Juventus, la mossa di Elkann per riprendere il controllo del club: Scanavino sarà a tempo pieno alla Continassa
Aprile 3, 2025Provarle tutte, dentro e fuori dal campo, per riportare in alto la Juventus. Un uomo di fiducia, Maurizio Scanavino, presente a tempo pieno alla Continassa: così John Elkann ha in mente di riprendere il controllo del club.
- Scanavino a tempo pieno nella Juventus
- Juventus, Elkann non lascia, anzi…
- Juventus concentrata sul 4° posto
Scanavino a tempo pieno nella Juventus
Maurizio Scanavino ha lasciato la presidenza del gruppo editoriale Gedi per concentrarsi sugli impegni in Juventus. Al suo posto Paolo Ceretti, nuovo consigliere di amministrazione e presidente della società. “Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine ai colleghi, ai consiglieri e alla proprietà per il sostegno, la fiducia e l’amicizia che ho ricevuto durante tanti anni di lavoro. È stato un onore e un privilegio lavorare in questa Società: ai colleghi e a GEDI auguro il meglio per il futuro”, ha commentato Scanavino.
Il manager si concentrerà esclusivamente sulla Juventus, attraverso una presenza costante e non più defilata, con l’obiettivo di rispettare il piano strategico che Exor ha proposto, rafforzando il club bianconero dentro e fuori dal campo, viste le delusioni sportive e le vicissitudini societarie vissute negli ultimi anni.
L’amministratore delegato sarà più presente alla Continassa ed è una figura chiave per il rilancio che la Exor ha in mente per rinforzare la Juventus. I primi obiettivi, oltre al tornare a vincere sul campo, sono rafforzare la società a livello organico e tornare in utile entro la stagione 2026-2027.
Juventus, Elkann non lascia, anzi…
Dunque, altro che disimpegno di John Elkann. Il rampollo della famiglia Agnelli è più che mai concentrato sulla Juventus. Lo testimonia l’aumento di capitale, al momento solo annunciato, di 110 milioni di euro, necessari a risanare i conti della società (ma 15 milioni sono stati già versati per fronteggiare i costi dell’esonero di Thiago Motta in vista dell’estate), che rischiano di essere sollecitati dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League.
La Juventus, per la famiglia Agnelli, rappresenta comunque un asset strategico non di poco conto oltre che una società con la quale sussiste un legame che dura da oltre un secolo. Ecco perché negli ultimi 10 giorni, John Elkann è tornato a occuparsi della Juventus, come difficilmente aveva fatto nel recente passato.
L’esonero di Thiago Motta è stato il primo passo, l’arrivo di Igor Tudor il secondo. Ma mancava qualcosa. Da qui la necessità di avere un uomo di fiducia in pianta stabile, una persona di riferimento per la dirigenza e la squadra, che faccia da raccordo con la proprietà, focalizzandosi esclusivamente su un unico impegno.
Juventus concentrata sul 4° posto
Maurizio Scanavino è entrato a far parte della Juventus nel gennaio del 2023, con il club in mezzo a una bufera giudiziaria (l’inchiesta sulle plusvalenze e i bilanci dei tre anni precedenti). In coppia con il presidente Gianluca Ferrero, entrambi nominati da Elkann per portare avanti un percorso di riordino dei conti e di sussistenza economica, hanno scelto Cristiano Giuntoli come responsabile dell’area tecnica, dopo il trionfo col Napoli.
Gli investimenti fatti in estate, in sede di mercato, però, non hanno portato risultati. La Juventus è fuori dalla Champions League e dalla Coppa Italia e ha lasciato anzitempo la corsa per lo scudetto. Il rimanere fuori dalla prossima Champions League provocherebbe un passo indietro nel business plan che prevede il ritorno all’utile di bilancio entro il 2027.